Una donna su quattro lavora part-time. Aumentano le donne che scelgono un impiego per metà giornata per poter coniugare al meglio famiglia e ufficio.
E’ l’Istat che lo segnala, in base ai dati contenuti nell’annuario statistico del 2005. Lo scorso anno, i lavoratori part-time erano il 12,7% del totale. Tra uomini e donne le differenze hanno quasi dell’abissale.
Gli uomini part-time sono circa il 4,8%, in calo rispetto ai due anni precedenti. Tendenza opposta per le donne che salgono di circa cinque punti percentuali, issandosi al 25%.
L’incidenza è ancora più alta nell’ambito dei servizi, dove si sfiora il 27%, mentre nell’industria è solo del 18,6% contro il 21,1% del settore agricolo.
Un dato preoccupante è invece quello che riguarda la partecipazione al mondo del lavoro, circa un milione e novecento mila persone. Questa diminuzione dipende da una minore partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne e dei giovani, soprattutto nelle regioni meridionali.
Le donne che scelgono di lavorare in Italia sono poche, dato che la media europea è nettamente superiore.
L’incidenza del lavoro rosa è stata del 40.3% contro il 43,5% della media europea