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In Brasile a ritmo di Forrò
Il Brasile offre una straordinaria varietà di bellezze naturalistiche e paesaggistiche e musiche coinvolgenti, intrattenimenti per tutti i gusti
Il carnevale, la samba le donne. Le spiaggie, la foresta amazzonica, i pappagalli. E, ancora, la churrascherie, la caipiriña, manghi e papaye. Sono molte le immagini che associamo al mondo brasiliano e che spingono ogni anno migliaia di italiani a passarvi le vacanze, in tutte le stagioni. Certo l'ideale sarebbe svernarvi nei mesi di dicembre e gennaio, ma chi, come me, preferisce trascorrere nella meta scelta almeno tre settimane, è 'costretto' è optare per la nostra estate. 'Sacrificio' di cui non mi sono affatto pentita, anzi! Basta saper scegliere... Infatti il Brasile è talmente sconfinato che al suo interno si trovano climi e temperature assolutamente variegate. E così, zaino in spalla, ho scelto il Nord Est, famoso proprio per offrire splendide giornate in ogni periodo dell'anno.

Fortaleza, Natal, Recife, Canoa Quebrada sono le destinazioni più battute dai vacanzieri italiani dove è possibile associare vita notturna, sport acquatici e tanto relax. Da parte mia ho preferito scegliere mete meno popolari, per vivere al massimo le atmosfere 'brasilere'. Così, arrivata a Natal con il volo Milano-Lisbona-Natal mi sono spostata nella graziosa cittadina di Olinda, chiaro esempio di architettura coloniale. Un giorno è sufficiente per visitare tutte le sue strade e le sue chiese arroccate; sono pronta dunque a spostarmi verso sud.

Prossima destinazione Praia Do Frances, vicino a Maceiò. Come la maggior parte delle località turistiche di questa zona, agosto è un periodo di bassa stagione, quindi i prezzi sono veramente convenienti e la disponibilità è notevole. Certo non si balla tutta la notte, ma avremo tempo... ventisei giorni di Brasile possono sorprenderti tappa dopo tappa! Dopo un po' di sole e un primo tuffo nelle alte onde dell'oceano Atlantico, mi attende Penedo. Tengo a sottolineare che questi paesi coloniali non offrono molto da un punto di vista storico: ma è sempre piacevole camminare per le strade scoprendo mercatini nascosti con gustosa frutta colorata, personaggi folkloristici vestiti in maniera eccentrica, bambini che imparano a giocare con qualsivoglia oggetto.

E, poi, il Brasile è sicuramente conosciuto per le sue spiagge sconfinate. Qui a Penedo è possibile scendere lungo il delta del fiume, su cui si affaccia, per arrivare al mare, sia con piccole imbarcazioni che affittando la jeep. Consiglio la seconda alternativa per poter anche visitare il deserto che, a poco a poco, sembra voler prevalere sulle onde azzurre. Sono dune altissime, di grande fascino, che offrono paesaggi spettacolari e discese impervie da affrontare con rudimentali snowboard.

Prossima tappa: Salvador de Bahia. Prossima non tanto, in realtà! Le distanze qui sono enormi: si può usufruire di pacchetti abbastanza convenienti - e acquistabili anche in Italia - per i voli interni, oppure spostarsi coi bus locali. E' un servizio molto efficiente e puntuale; i pullman notturni garantiscono aria condizionata e sedili sufficientemente comodi per trascorrere ben 12 ore di strada! Arrivo dunque al Pelurinho, la parte storica di Salvador. E' incredibile, confrontando ora delle foto di solo 10 anni fa, come sia cambiata quest'area della città.

Tutti i palazzi sono stati ristrutturati, sono stati aperti locali, ristoranti, musei. E, attorno, decine di poliziotti segnano perimetralmente la zona turistica in difesa di ladri e approfittatori. Insomma, un oasi felice per turisti alla ricerca di quel Brasile non proprio originale ma sicuramente di carattere. Da non perdere il martedì sera la grande festa, in cui la musica e la gastronomia locale fanno da padroni. Dopo una nottata di festeggiamenti, è giusto rilassarsi sulla spiaggia e quale meta migliore se non il Morro di Sao Paolo? E' una splendida isola a poche ore di aliscafo da Salvador: il mare mosso, che vi accompagnerà per tutta la traversata, non deve essere un deterrente per rinunciare alla gita. Al Morro si trovano splendide distese di sabbia, acque cristalline, pesci colorati, opportunità di fare passeggiate tra cascate e pozze di argilla, gite in barca risalendo lagune e visitando atolli magnifici.

Insomma: tutto ciò che ci si può aspettare da una località di villeggiatura, comprese discoteche e spettacoli serali, ma frequentati, soprattutto in una stagione non troppo battuta come l'estate, da turismo locale.

Da Salvador, prima dei tre giorni in questo varo paradiso tropicale, avevo già prenotato il volo per il Pantanal, ottima alternativa all'afosa e inflazionata Manaus. Campo Grande è l'aeroporto su cui arrivano i voli da tutto il Brasile. Da qui, però, è necessario addentrarsi nella vera natura brasiliana con un pullman locale. Mi sento in obbligo di avvertire che qui le infrastrutture sono piuttosto spartane, ma dormire sulle palafitte, camminare di notte nella foresta per vedere l'alba sorgere sul lago, cavalcare alla ricerca del giaguaro, non sono esperienze di tutti i giorni! E che dire del bagno in mezzo ai coccodrilli e alla soddisfazione di gustare i piraña pescati nel pomeriggio?

La mia vacanza sta per terminare. Sempre con l'aereo - un plauso alla puntualità e all'efficienza del servizio brasiliano- volo nuovamente su Natal. Per chi dispone di pochi giorni vi sono due alternative: a sud Praia Pipa, regno dei surfisti, con bei alberghi, ristoranti, grandiose scogliere che svettano rosse sul mare. A Nord Genipabu, con la sua famosissima cascata di sabbia sull'oceano.

E' qui che trascorro ancora un giorno al sole brasiliano, scegliendo una divertentissima esperienza sui buggy - piccole jeep in affitto - per cavalcare le onde di sabbia, fare un tuffo nei laghi del parco naturale adiacente, visitare l'entroterra. Ancora una cena a base di rodizio di carne do sol e un'immancabile caipiriña, ed ecco che il mio sogno finisce. Si torna in Italia. Sento ancora nelle orecchie il travolgente ritmo del Forrò, la musica di queste zone, e mi riprometto che, prima o poi, tornerò in questa terra maravilhosa fatta di cieli infiniti e colori abbaglianti.

Fonte: www.daytravel.it
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